Ginocchio valgo

Ginocchio valgo

GINOCCHIO VALGO

Deformità caratterizzata dal fatto che la coscia e la gamba sono deviate, su un piano frontale, in modo da formare tra loro un angolo aperto lateralmente, sì che il ginocchio viene a sporgere verso l’interno. Molte sono le cause che possono determinarla: esiti di artrite, di fratture, di lesioni paralitiche o di contratture muscolari, oppure può essere congenita. Le forme di più frequente riscontro sono comunque il ginocchio valgo rachitico e il g. valgo dell’adolescente. 

Ginocchio valgo rachitico. Si produce in conseguenza della mancanza di calcificazione dell’osso. Frequentemente compare fra i 18 mesi e i 3 anni di età in seguito ad uno squilibrio funzionale per azione del peso del corpo a seguito dei primi passi. La terapia di tale forma sarà indirizzata ovviamente alla cura generale del rachitismo con preparati a base di vitamina D2, di calcio e fosforo e con vita all’aria libera e al sole. La cura locale specifica della deformità prevede la possibilità di evitarne l’aggravamento e la sua correzione (impedendo al soggetto la deambulazione e la stazione eretta e ricorrendo ad interventi chirurgici in caso di necessità).

Ginocchio valgo dell’adolescente. Si manifesta verso il 16° anno di vita e in soggetti di sesso maschile dalla costituzione particolare: statura eretta, arti inferiori gracili a muscolatura poco sviluppata, flaccida, spesso con piedi piatti o con cifoscoliosi. La causa è da ricercarsi in un disturbo ormonale, che agisce sulla cartilagine di coniugazione, e nella presenza di flaccidità muscolare che favorisce lo sviluppo della deformazione. In pratica si instaura per una esagerata proliferazione della metà interna della cartilagine di coniugazione. Infatti con la stazione eretta prolungata a gambe divaricate, come avviene durante l’apprendimento di alcune professioni, si ottiene appunto che la parte interna della cartilagine articolare del ginocchio, meno sollecitata rispetto a quella laterale, produca più osso. Il tessuto osseo metafisario e mediale aumentato fa deviare tutte le parti ossee sottostanti all’esterno. Normalmente quando le ginocchia si toccano sui condili mediali, i malleoli sono pure essi a contatto, o al massimo distano 3-4 cm  invece in questo tipo di deformità esiste fra di loro una distanza di 8-10 cm ca. che in alcuni casi può arrivare a toccare anche i 20 cm. La sintomatologia di tale deformità è caratterizzata dalla presenza di modica dolenzia, facile faticabilità, squilibrio della statica. Potranno instaurarsi, poi, deformità secondarie del tipo piedi piatti, piedi vari o scoliosi, se il g. valgo è da un solo lato. Il g. valgo degli adolescenti tende a peggiorare fino verso i 18-20 anni. La terapia definitiva di quest’ultima deformità è chirurgica e consiste nell’eseguire una osteotomia di direzione sovracondiloidea, sezionando il femore al di sopra della cartilagine di coniugazione e ripristinando il normale asse anatomico.

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